Calende Arie Effemeridi 7 Maggio

7 maggio del 1898

A Milano il generale Fiorenzo Bava Beccaris  fa aprire il fuoco dal l’artiglieria sul popolo milanese. Prima di affrontare la folla armata di sassi chiede rinforzi: 38 battaglioni di linea, 13 squadroni di cavalleria, 9 batterie da campagna.

Alle cinque del pomeriggio ogni combattimento cessa. Le cifre ufficiali citano un’ottantina di morti e 450 feriti.

Tra i soldati si contano hanno due caduti: uno si è sparato accidentalmente maneggiando l’arma, l’altro viene fucilato al Castello per essersi rifiutato di sparare sulla folla – Il nome è ignoto, ma ciò non inficia la sua scelta nobilissima.

Alle congratulazioni del cardinale Andrea Ferrari, arcivescovo di Milano, che ai primi spari ha abbandonato la città rifugiandosi ad Asso, Bava Beccaris r risponde:  “Io deploro vivamente che una mala augurata combinazione non abbia permesso all’E.V. di trovarsi in città durante i dolorosi giorni ora trascorsi. Sarebbe stato di somma utilità che il Clero milanese, ricevendo un diretto impulso da chi siede sulla Cattedra di Sant’Ambrogio e di San Carlo, avesse pronunciato senza ritardo una parola di pace, ed offerto il suo ministero per abbreviare una cruenta lotta fratricida”.

Re Umberto I, decora con l’Ordine Militare di Savoia il generale Bava Beccaris, gesto che colpisce la sensibilità di Gaetano Bresci.

Commenta con Facebook

Leave A Response

* Denotes Required Field